la visione benevola del male...(nel mio lavoro:)
- 11 ago 2016
- Tempo di lettura: 1 min

la visione benevola del male
vi spiego.......mmmmh. Ecco perche'le cose che faccio pur essendo fate e altre strane creature non sono sciocche,ingenue o al contrario per come alcuni dicono inquietanti. Dopo quello che ho passato(se non sapete informatevi...altrimenti cosa leggete a fare.)la cosa migliore che riesco a fare (e non e'poco ve lo assicuro,anzi...)e'quella di rappresentare il male che sono stato costretto a vivere sotto forma di fatine.ah! Non e'sciocco perche': "Il male"e'stato e in parte e'ancora,molto forte e intenso non ha presentato per lunghi anni feritoie di luce o serenita'....benessere.In piu'dal mondo arrivano scenari di morte e tragedia sotto tutti i punti di vista e quindi a mio avviso riuscire a non farsi coinvolgere in rappresentazioni cruente e violente e sintomo di grande forza e nient'altro. Non e'ingenuo perche': ad un occhio attento le figure che rappresento alle volte,non sono "il male"ma ne sono avvolte,intrise,ricoperte....come una malattia che contagia e uccide i sogni dell'essere umano e il suo amore per la vita. Non sono inquietanti perche': se pensate a cosa vuol dire:voler morire,prigionia psichiatrica,suicidio,allucinazioni,tormento,lobotomizzatori chimici pesanti,droga,morte interiore,perdita dell'orgoglio dell'affetto della fiducia umana,solitudine vera,amor proprio distrutto,manipolazione psicologica,esilio sociale,allienazione,soppressione dei principali diritti umani,mutilazione cognitiva,tradimento,violenza psicologico sociale .......dunque.....se dopo tutto questo rimangono inquietanti le fate....passo!
rimando a pensare ad una questione essenziale e importantissima: AL MOMENTO IL BISOGNO PIU'GRANDE E'QUELLO DI UNA NUOVA SENSIBILITA'(L'ho vissuto sulla mia pelle) ........VI TORNA? WE Love you to!!




















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